lunedì 19 dicembre 2011

Si suda!

Sono passati due mesi dal mio ultimo post, e me ne dispiaccio, ma sono stato costretto a fermarmi per via di tutta una serie di problemi che non sto qui a dire.
Inoltre ho ricevuto molti commenti, consigli e critiche e per questo vi voglio ringraziare tutti. GRAZIE!
Così ho preso in considerazione tutti i suddetti suggerimenti e mi sono reso conto che come comunicatore faccio davvero pena. 
Allora ho rallentato per poter rendere ciò che c'è nella mia testa il più chiaro possibile, che è come tentare di ottenere questo:
che poi altro non è se non del buon vin brulè
da questo
un comunissimo, almeno per i romani de Roma, sanpietrino
E ci sto ancora lavorando su, così a lungo proprio perchè "come comunicatore faccio davvero pena."
Però non ho smesso un attimo di lavorarci e quanto prima vi darò ulteriori notizie.

Fatto questo fondamentale preambolo passiamo al titolo di questo post.
Poco fa, circa le 23.30, mi sono affacciato dalla mia finestra e, maraviglia delle maraviglie...

qui ho tentato vigliaccamente di fotografare la neve senza uscire di casa
UIIIIII
It's Snow!


...ma aspetta... io domani mattina devo uscire presto...


...un altro timido tentativo da poco fuori l'uscio
che fare?
Mi sono detto: vabè, che vuoi che sia per la mia macchina 4x4 con controllo-antislittamento-elettronico-delle-gomme-che-è-meglio-lei?
Però meglio portarla su strada, la macchina, per non rischiare molto...
...
Ora... non voglio dire che alla Fiat dicano buggie... però... se lo chiami antislittamento... io mi aspetto... come dire... ... ...che non slitti? (per dire)
Diciamo che non è esattamente così via.


Dopo numerosi tentativi e mezza frizione sparsa qua e là, mi sono trovato di nuovo al punto di partenza, ma stavolta BLOCCATO!!! (come cambiano i punti vista ;) )


Ho fatto un primo tentativo con la pala, ma troppo rumore e fatica mi hanno fatto desistere quasi subito.
Allora ho dato fondo a tutte le scorte di sale di casa, quasi tre chili buttati letteralmente 'ntera!


E finalmente, dopo altri tre tentativi e gran sprezzo della vita, sono riuscito a portarla su strada, la macchina.


Dice: 
e che c'entra col titolo?
Dico: 
c'entra perchè ho letteralmente sudato come un manovale molto affaticato per eseguire questa semplicissima operazione, durata circa un'ora.


alla fine ho preso il coraggio a due mani e sono uscito solo per voi
...ma senza prendere il cappotto che dopo il mazzo che mi son fatto voglio tornare dentro.
...non è molto natalizia questa?
Però... che bella la neve! 

p.s. anche se spero smetta che non idea di come fare a scendere altrimenti!

martedì 18 ottobre 2011

Un attimo di attenzione...

...vorrei rubare un minuto per fare un annuncio.
Ho preso una decisione molto importante.
Ho deciso che è giunto il momento per me di crescere e di assumermi le mie responsabilità.
Ho iniziato, un paio di anni fa, un percorso di crescita che mi ha portato a comprendere come nulla cambi se non siamo noi a farlo per primi.
Così ho iniziato a cambiare, a guardarmi dentro e a cercare di capire cosa volevo, i miei sogni e le mie paure.
Ed ho compreso che ciò che voglio, per essere felice, è un Mondo nuovo, migliore, dove ci si aiuta gli uni gli altri. E per farlo ho anche buttato giù le linee guida, nonché individuato un modo per raggiungere tutto questo.
Ciò di cui abbiamo bisogno è una rivoluzione culturale, delle menti.
Ma per raggiungere l'obiettivo si deve innanzi tutto liberare le persone dal fardello dell'incertezza, della fame e della povertà materiale che in tempi di crisi più che mai incombe su ognuno.
Così, dopo lungo peregrinare, ho trovato una strada che potrà portarci ovunque desideriamo.
E' un percorso che non posso attuare tutto insieme e da solo.
Per farlo ho bisogno di voi, e senza non avrebbe nemmeno senso.
Uniti, insieme, possiamo crearci un domani libero dalle frustrazioni che oggi viviamo e conosciamo.
La corruzione, l'avidità e mille altri problemi saranno solo lo spettro di un passato lontano e sbiadito.
Per farlo, dicevo, ho tracciato le prime mete da raggiungere,
Ho bisogno di due cose: i mezzi e le persone.
Dobbiamo dare in primis un aiuto di tipo economico alle famiglie, ai giovani, ai cassaintegrati, ai disoccupati, ai pensionati, a tutti quelli che stanno soffrendo a causa della crisi... a tutti insomma.
Senza dimenticare comitati, associazioni, comunità e quant'altro.
E poi dobbiamo aiutare il sottoscritto a portare avanti questo progetto. :)
Abbiamo quindi bisogno di una solida base su cui costruire questa comunità.
Per far questo ho individuato nel network marketing il primo e più importante passo da fare, perché ci da la possibilità di aiutarci in maniera semplice, senza offendere le tasche di nessuno.
Non vi chiedo denaro, ma solo di cambiare alcune vostre abitudini di spesa.
Così facendo contribuirete alla costruzione di un mondo più pulito e più giusto, e lo farete aiutando voi stessi.
Ok probabilmente sono stato confusionario e vago, ma l'argomento è piuttosto lungo, e poi io non sono un magnifico scrittore.
Però vi assicuro che è valido. Intendo fare una serie di nuovi post per meglio spiegare tutti gli aspetti di questa iniziativa (e probabilmente avrò bisogno di un qualcosa di dedicato).
Ma per il momento quel che c'è da sapere è tutto questo:
se siamo stanchi del mondo in cui viviamo, solo uniti potremo dare vita ad una nuova realtà.

giovedì 8 settembre 2011

Diamo a Cesare quel che è di Cesare...

Voglio fare semplicemente un po' di pubblicità ad un uomo che dire geniale è davvero poco.
Un artista di quelli vecchio stampo, che ci credono.
Signore e signori The Sonic Manipulator!




Mi ci sono imbattuto casualmente mentre girovagavo per Londra...
e hanno dovuto portarmi via con la forza.
Lo trovo semplicemente troppo bello.
QUI il suo sito.
E se vien voglia di comprare la sua musica, non esitate. :D


Un piccolo assaggino:


video


E QUI altri file da scaricare giusto per farsi un'idea.
(certo con lui ad eseguirli dal vivo è tutt'altra cosa, ma a me piacciono molto comunque)


Mi raccomando... andate a cercarlo su YouTube.

venerdì 2 settembre 2011

Era solo questione di tempo...

...prima che mettessero la mia brutta faccia da qualche parte.
Per fortuna, per ora, è solo una versione disegnata di me da giovane.
Ma una volta imboccata, la strada è tutta in discesa.


A dare il via a questa serie di sfortunati eventi sono stati RRobe e Federico nel numero 11 di John Doe, attualmente in edicola.


La copertina di questo numero fatta dall'immenso Decu

Grazie mille ragazzi! 

mercoledì 31 agosto 2011

Come sarebbe dovuto andare a finire

Questa la traduzione del sito "How It Should Have Ended".
E' una divertente ed interessante rivisitazione dei finali di alcuni dei film più famosi che avete visto.
Hanno anche un pratico canale youtube  che trovate QUI.
Ve ne metto qua sotto alcuni ma vi consiglio di andarli a vedere tutti.
Sono sicuro ne troverete molti di vostro gradimento.








mercoledì 10 agosto 2011

Notizie dal fronte

Siamo andati all'inferno e siamo tornati.
E vi dirò, non abbiamo incontrato nessun dannato.
Se Dante fosse stato così fortunato, non lo ricorderemmo affatto.
Però abbiamo seguito le news in tv e, ben più affidabili ed in tempo reale, abbiamo potuto ascoltare i soliti ben informati che sostengono che un gruppo di rivoltosi si è scagliato su di un Apple Store vicino Green Park.
Altre voci dicono che poi si sarebbero spostati verso Victoria, ma appare meno probabile.

Che altro dirvi, di polizia sempre una valanga e domani lascio tutto questo alle mie spalle per tornare nel Paese d'ossole.
E la prima cosa che farò una volta tornato a casa è un bel piatto di spaghetti.

See you soon...

martedì 9 agosto 2011

...verso il fronte...

Oggi abbiamo adottato una nuova strategia. Se ieri pensavamo che stare in periferia fosse sicuro, oggi ci siamo resi conto che potrebbe non essere così.
Infatti dalle nostre parti abbiamo visto negozi rimanere chiusi ed altri, a Greenwich, adottano misure leggermente più drastiche.

Adesso siamo in viaggio verso Victoria Station per andare a salutare un'amica.
La speranza, oltre ovviamente a non incontrare rivolte cittadine, è che non ci chiudano le metropolitane costringendoci a tornare con i bus, rendendo il tutto più pepato.
Tutto questo sapendo bene che Victoria Station è una delle fermate dove Scotland Yard si aspetta problemi.
Proviamo ad andare in bocca al leone confidando che la maggior concentrazione di polizia in zona funga da deterrente.



...IN TRINCEA...

Giovedi sono partito alla conquista dell'angla terra.
Tutto molto bello.
I soliti giri di rito.
Ma qualcosa è andato storto.
Non sono riuscito a capire bene cosa ma sta di fatto che stamattina vedo sulla metro il giornale del mio vicino.
Più o meno titolava:
"LONDON: WAR ZONE!"
...e sotto la suggestiva foto di un bus a due piani in fiamme.
Credendo io ad un eccesso di zelo da parte del giornalista, non ci ho dato molto peso.
E in effetti ho passato la giornata come se nulla fosse e senza incappare in nulla di strano.
Finchè un'amica che vive a Londra non mi ha chiamato intimandomi di tornare subito in ostello che era esploso un casino.
Per sapere in mezzo a cosa ci troviamo vi invito ad andarvi a leggere un qualsiasi editoriale on line.
Io dormo in un ostello non molto lontano da Greenwich.
È una zona messa piuttosto male, mi dico che se non altro qui starò al sicuro.
Invece vengo a scoprire, in ordine, che passando esattamente per dove sto io si arriva ad una specie di centrale della polizia, cosa che pare essere un obiettivo probabile dei rivoltosi (e che mi fa passare tutte, dico TUTTE, le vetture di polizia ambulanza e vigili del fuoco sotto la finestra, e stasera sembrano davvero impazziti); che ad un paio di fermate da me la polizia ha arrestato tre persone.

E poi mille altre cose e dettagli, ma troppe da scrivere col cellulare e la mia voglia.

Adesso siamo qui, in attesa, senza informazioni certe. Dove tutto è possibile e le voci si rincorrono.
...come in trincea...
...appunto...

giovedì 28 aprile 2011

Conquista l’universo dei media




Questo post lo faccio per segnalarvi che Adobe ha deciso di creare un evento per presentare ai più la sua nuova suite di prodotti, la CS5.

E lo fa con due incontri in Italia, uno il 3 a Milano ed uno il 10 a Roma, Maggio è ovvio.
In queste giornate presenterà tutti gli strumenti per creare quello che più vi pare e piace, e lo farà suddividendo il tutto in sessioni in cui darà consigli utili e pratici che vi permetteranno di rimanere aggiornati anche sugli ultimi dispositivi come Android e IOS.
Gli eventi inizieranno alle 14.00 e finiranno alle 19.00.
Se siete interessati partecipare è semplicissimo: basta iscriversi QUI ed entro breve dovreste ricevere una mail di conferma.
Che dire, io ci sarò. 
Ci vediamo lì?


P.S: ah dimenticavo. Se non potete proprio muovervi, sempre il 3, ci sarà un evento online, credo trasmettano quello di Milano dal vivo ma non ci posso giurare. Dovete sempre iscrivervi prima però.


P.P.S: ah per favore fatela girare a chi pensate possa essere interessato.

mercoledì 13 aprile 2011

YOUTUBERS... UN POPOLO DI POETI, DI ARTISTI, DI SANTI, MA SOPRATTUTTO DI NAVIGATORI...





Lunedi si è svolto a Roma, al Salone delle Fontane, il "Becoming YouTube Stars", iniziativa di natura artistica, organizzato direttamente dalla grande casa di Mountain View in collaborazione con la Scuola Nazionale di Cinema.
Evento che, dice il Team di YouTube, “.. toccherà ben 6 città europee, a partire dal 31 di marzo, fino al 14 di aprile e che permetterà di scambiare idee e ottenere validi spunti su come creare contenuti allettanti e conquistare un vasto pubblico in partnership con YouTube..”.
Di fatto l'azienda ha invitato alcuni dei più proliferi e promettenti YouTubers, saremo stati grosso modo 300, con l'intento di coinvolgerli e spronarli ad uscire dalla pura amatorialità, per entrare a far parte dei Partners dell'azienda. 



Per questo, la giornata si è svolta con tutta una serie di mini-lezioni sul come, cosa e in che modo. Ricca di esempi e consigli pratici, e mai noiosa.
E non sono mancate neanche le Stars!
A calcare il palcoscenico 4 tra i più cliccati d'Italia

A presentarli, e intervistarli, Alex Braga.
Al termine dell'intervista si è dato spazio alle domande dal pubblico.
Regina, una domanda su tutte: "si ma quanto si guadagna?
...Mistero...
Non nel senso che non ve lo voglio dire, ma che è un mistero, non lo so neanche io. E' una cosa che non si è riusciti a capire.
Da questo si è scatenata un'ondata di malcontento, che ha sollevato però un'importante questione: il bisogno di chiarezza sulle possibilità di guadagno.
Perché è di questo che si è parlato tutto il giorno in pratica.
Io penso che, come hanno cercato di sostenere quelli dello staff, non è tanto una questione di soldi quanto tutto un insieme di vantaggi.
Ovvero la possibilità di acquistare in visibilità, la possibilità di esprimersi, di creare, ed anche quella di portarti a casa qualche soldino, magari per acquistare un'attrezzatura migliore.
A me una cosa del genere sembra onesta. 
Ma mi devi dire di quanto si parla no?
E' poco? Ok, va bene. Ma poco quanto?
E' tanto? Fantastico. Ma essendo io il creatore dei contenuti, mi meriterò di saperlo no?
No.



Tra tutte le persone presenti in sala, è spiccato un certo Glauco Benigni, un giornalista Rai che ha pubblicato un libro che riguarda proprio la storia di YouTube.
Anche lui richiama l'attenzione sul problema della comunicazione fumosa. Che ti propone la visione di un mondo in cui puoi fare ciò che più ti piace, e guadagnare tanti bei soldini, mentre il rischio è quello di diventare un nuovo schiavo che si sbatte per creare e caricare a proprie spese contenuti per un'azienda che sulle tue ossa fattura miliardi.
Glauco ne ha approfittato solo per farsi pubblicità?
Può darsi, ma devo dire che ci ho parlato per un po' e mi è sembrato sinceramente preoccupato.
Ma andiamo avanti. 



Ci tengo a precisare che tutto questo discorso vale solo per coloro che vogliono diventare dei Partner di YouTube, coloro cioè che vogliono caricare sul canale pubblicità per guadagnarci.
Ma, dicevo, andiamo avanti.
Tutto questo è successo la mattina, poi pausa pranzo, e si è ricominciato con una breve sessione sul come si diventa Partner.




A chiudere, altre domande, questa volta più tecniche e specifiche, al team di YouTube.
Nel complesso una giornata davvero interessante, ricca di spunti e di argomenti.
E l'evento era davvero ben fatto, ma in effetti c'era da aspettarselo.

venerdì 1 aprile 2011

Tra Summer Wars e Hanafuda

Tempo addietro mi è capitato di vedere questo anime.
Si chiama Summer Wars e racconta l'avventura estiva che vivranno Kenji Koiso, uno studente delle superiori bravissimo in matematica, e Natsuki, la bella della scuola, con tutta la sua famiglia.
Il gruppo si ritroverà ad affrontare un terribile problema in Oz, un mondo virtuale che regolamenta gran parte delle cose sul globo.
L'anime è davvero molto carino, sebbene preferisca di molto le scene in Oz, sempre più vivide e serrate, rispetto alla realtà.
Ora, la mia attenzione è stata attirata anche da un altro elemento presente all'interno del lungometraggio: i protagonisti giocano ad un gioco di carte tipico Giapponese, il Koi-Koi.
La cosa mi ha attratto, al punto che ho deciso di imparare a giocarci, anche perché, da quel che fanno vedere, pare non avere alcun senso.
Così mi informo e scopro che le carte tipiche giapponesi si chiamano Hanafuda, che significa letteralmente "carte dei fiori".
Hanno 12 semi ed ognuno rappresenta un mese dell'anno e un particolare fiore o una pianta.
Il gioco tipico è appunto il Koi-Koi e consiste in una specie di scopa nostrana, ma più complessa.
Qui potete trovare il gioco online in flash.

Bene direte voi, ti sei tolto sto sfizio.
Ed è proprio qui che la faccenda si complica. Mentre leggevo delle carte ho notato un fatto curioso: "...Esse vennero ridotte di dimensioni per adattarsi alle minute mani nipponiche. L'attuale formato standard delle carte Hanafuda, oltre ad essere ridotto rispetto a quello a cui siamo abituati, presenta caratteristiche simili alle tessere del domino, in quanto le carte Hanafuda sono solitamente molto più spesse delle carte da gioco occidentali."
Come ridotte di dimensioni e simile alle tessere del domino?!
Dovevo averle!
E così ho perso una buonissima nottata di sonno alla ricerca del migliore e più affidabile venditore della rete che potesse procurarmele.
E quando l'ho finalmente trovato, grande è stato il mio stupore nel constatare che non era Giapponese, ma Americano. E le vendeva perfino ad un prezzo più basso, nonostante lui stesso ammetta di importarle dal Giappone!
Vabbè, le compro e... aspetto... ...aspetto... ...e... ...aspetto.
Finchè oggi, si oggi, sono arrivate!
Prendo il pacchetto e subito mi pare ci sia qualcosa di strano.


 Mmmm mi pare un po' piccino...

...ok pacchetto intorno al pacchetto...

 ...scatoletta...

 ...istruzioni e carte! Decisamente piccine. Quanto?

 Bè giudicate voi! Ma quanto sono minute le mani nipponiche?

Un bel confronto all'americana.

E poi, non paghi, le istruzioni! Ok l'avevo letto che erano importate dal Giappone, ma almeno un paio di caratteri a me familiari ce li potevano buttare in mezzo no?
Che posso aggiungere? Vi sfido!?



giovedì 24 marzo 2011

QUANDO LA REALTÀ SUPERA LA FANTASIA

Come siamo arrivati a questo?
E' tutto vero, o sto solo sognando?
Un brutto incubo dal quale non riesco a svegliarmi?
Ammetto di aver riso molto quando ho visto questa:



Se non sapete a quale gioco strizza l'occhio questa immagine andate a scoprire Alpha Centauri.
Per me è stato semplicemente il capolavoro finale nella storia dei videogiochi.




Ma temo che quelli veri non sono idealisti come i personaggi del gioco. Non seguono una corrente di pensiero più o meno filosofica.
Però mi chiedo una cosa: di chi è la colpa?
Se è vero, come è vero, che desideriamo dei capi di stato migliori; che vogliamo una vita migliore; una politica che sia trasparente e faccia il suo dannato lavoro, perché non farlo?!
Perché non modellare il mondo a nostra immagine e somiglianza?
Credo sia possibile. Lo si può costruire.
Ma dobbiamo fare uno sforzo, piccolo piccolo.
E non è il solito "cacciarli, fermarli e quant'altro", perché credo che così non risolveremo mai nulla.
Dobbiamo unirci e costruirlo.
Non a caso Gaber diceva: "Libertà è partecipazione".
So che avete molti problemi già così. Ma sperare che un giorno arrivi qualcuno che risolva i problemi al posto vostro è semplicemente irreale.
La verità è che se siamo messi così male, la colpa è di tutti noi.
Un po' per uno, che non sembra poi molta.
Non dobbiamo votare l'altro per togliere l'uno, non serve a nulla.
Dobbiamo unirci e creare quello che non c'è.
Una cosa nuova, una nuova realtà.
Lasciateli pure ai loro giochi infantili nella stanza dei bottoni.
Quando noi saremo cambiati, loro non esisteranno più.
Finché non adopereremo questo cambiamento, non ce ne libereremo mai.


martedì 22 marzo 2011

THE BOX

Oggi ho visto questo film. Non ne sapevo nulla.
Non avevo la benché minima idea di cosa si parlasse, quindi sono partito con la massima imparzialità e curiosità possibili.
Quando ho capito che si parlava di fantascienza ho avuto un sussulto di piacere.
Adoro la fantascienza.
Il film parte con una scelta morale: una normale famiglia americana si vede recapitare in casa un pacco contenente una scatola con su un pulsantone rosso.
Vengono poi informati che a quel pulsante è collegata la vita di una persona, e che premendolo la uccideranno. 
Uccidendola però guadagneranno 1 milione di dollari in contanti.
(Non vi dico cosa scelgono)
Fin qui tutto bene.




Poi però la trama se ne va per la tangente dimenticandosene completamente del concetto di libero arbitrio, scelta morale e compagnia bella.
Tante scene che promettono chissà cosa, e poi alcuni spiegoni lungo il film per ridare un senso al tutto.
Attacca con tutta una serie di azioni non correlate, o comunque scritte da cane e montate peggio.
Ti dà proprio la sensazione di una trama semplice, complicata apposta per renderla "più interessante". Fallendo miseramente.
Mentre lo vedevo mi chiedevo se non fosse stato ispirato a qualche bel libro.
Si, ai titoli di coda, mi informano che il film è tratto dal racconto di Richard Matheson: "Button, Button".
Non l'ho mai letto, ma di sicuro non ci capa una mazza, ed è bello.
Giusto per capirci Matheson è l'uomo che ha scritto Io sono leggenda.
E scusa se è poco.
La regia è di Richard Kelly, famoso per questo.
Allora tutto mi si è chiarito. Gli è venuto fin troppo bene.
E richiedo scusa. 

domenica 30 gennaio 2011

Dr. Horrible

Dr. Horrible's Sing-Along Blog è una miniserie in tre atti nato per la distribuzione in internet, poi anche in dvd e bluray. Creato da Joss Whedon, è un musical tragicomico davvero singolare. 

Narra le vicende del Dr. Horrible, un aspirante supercattivo; Captain Hammer, la sua nemesi; e Penny, una ragazza che interessa ad entrambi. E' davvero esilarante, stimolante e ben fatto. 

Consigliatissimo.


Questo  lo dedico a Federico.